
Mike Williams è un esperto di AutoCAD che ti aiuterà a migliorare il modo di utilizzare AutoCAD 2010 e in particolar modo le nuove funzionalità.
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In questa lezione vedrai quali sono le differenze tra un XRIF attaccato e un XRIF con sovrapposto. Ora, mi trovo con le piante di un primo piano e di un secondo piano e voglio inserire il primo come XRIF nel secondo, per assicurarmi che ogni linea coincida (pareti, scale e via dicendo). A questo punto, inserisco il comando XRIF. Posso digitare XR oppure XRIF nella riga di comando, ma posso anche selezionare l’opzione “Attacca” dal menu Inserisci sulla barra multifunzione. Ora, seleziono il disegno del secondo piano e confermo per aprirlo.
Lascerò impostate tutte le opzioni predefinite. L’unico dettaglio a cui dovrò fare attenzione è l'opzione "Tipo di riferimento" che mi permette di scegliere tra Attacca oppure Sovrapponi. Per il momento, lascio impostata l’opzione “Attacca” e confermo facendo clic sul pulsante “OK” per inserire il riferimento nel disegno. A questo punto noterai che sono state apportate le modifiche al disegno del primo piano, ma che ora le pareti non coincidono. In effetti, la parete esterna del primo piano risulta più alta, quindi dovrai stirare il secondo piano affinché coincida. Tutto il resto sembra andare perfettamente, è necessario solamente correggere quel punto. Quindi, per aprire questo disegno, seleziona il disegno XRIF, fai clic con il tasto destro del mouse e seleziona “Apri XRIF”.
So di dover stirare la parete, ma non sono sicuro delle dimensioni, poiché non ho misurato la distanza. Posso tornare al primo piano, misurare e stirare, ma esiste un metodo molto più semplice. Posso inserire il disegno del primo piano come XRIF nel secondo per verificare la distanza. Per fare ciò, inserisco il comando XRIF e attacco il primo piano sul secondo. In questo modo, verrà visualizzato il seguente messaggio d’errore: “Trovato riferimento circolare” chiedendo di confermare l’operazione. Per il momento, posso fare clic sul pulsante “NO”. In AutoCAD 2010, se confermando con il pulsante “Si”, potrò inserire il file, il che non sarebbe stato possibile con le vecchie versioni di AutoCAD.
E’ a questo punto che potrai notare la differenza tra l'opzione "Sovrapponi" e l'opzione "Attacca" del comando XRIF. Quando viene inserito un XRIF, i due file vengono collegati l'uno all'altro. Quindi, in questo esempio, stai portando il primo piano sul secondo, ma il secondo è già collegato al primo. È come avere due specchi uno di fronte all’altro. Esiste la possibilità di un’infinita serie di riferimenti in ripetizione. Certo, mi rendo conto che può sembrare un po' confuso, ma in realtà basta solamente sapere cosa bisogna fare in caso di errore di riferimento circolare. La soluzione risiede nell’utilizzare l’opzione “Sovrapponi” invece dell’opzione “Attacca”.
Per risolvere questo punto, torna al disegno del primo piano (puoi eseguire questa operazione tenendo premuto il tasto Ctrl e il tasto Tab, che ti permettono di passare automaticamente da un disegno all’altro). Nella versione 2010, puoi fare clic sul pulsante “Anteprime dei disegni” dalla barra di stato posta nella parte inferiore della finestra e fare clic sul disegno del primo piano. Puoi selezionare il disegno del secondo piano dalla palette XRIF, fare clic sull’opzione “Tipo” e modificarla in “Sovrapponi”, quindi salvare il disegno. Ora, se apri il disegno del secondo piano e selezioni il comando XRIF, puoi inserire il primo piano e impostare la sovrapposizione. Seleziona “OK” e vedrai che il disegno non presenterà più errori. Inoltre, se inserisci il disegno del secondo piano come riferimento esterno in un altro disegno, verrà inserito solamente il disegno del secondo piano. Il primo piano non verrà inserito proprio perché impostato come sovrapposto. I riferimenti esterni sovrapposti non vengono attaccati in un disegno se il disegno di origine viene a sua volta inserito in un altro come riferimento esterno. Se hai difficoltà a comprendere tutto ciò, non ti resta che guardare il video un paio di volte in più e cercare di capire come funziona esattamente. Lavorando sempre più spesso con gli XRIF, inizierai a capire quando è necessario utilizzare l’opzione “Attacca” e quando invece è meglio usare l’opzione “Sovrapponi”.